Nasce un piccolo bosco a Madonna del Popolo | L'Arena

2022-10-08 19:25:00 By : Ms. Lily Liao

Società Athesis S.p.A. – Corso Porta Nuova, 67 – I-37122 Verona (VR) – REA: VR-44853 – Cap. soc. i.v.: 1.768.000 Euro – P.IVA e C.F. 00213960230

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Una fascia a prato naturale di duemila metri quadrati, con fiori e piante aromatiche selvatiche; una fascia di alberelli e arbusti; una, infine, di piante ad alto fusto di aceri campestri e querce, per un totale di 6.600 metri. Un «ritaglio» di terra comunale, a Villafranca, di fianco alla rotonda di via Capua e lungo la bretellina che costeggia il quartiere di Madonna del Popolo e che si aggancia alla Sp26 per Valeggio, è stato trasformato in un’area boschiva. Il lotto, un relitto triangolare risultato dall’urbanizzazione dei quartieri residenziali circostanti e dalla bretella, a destinazione agricola, era inserito nel piano delle alienazioni. L’asta era andata deserta. Soltanto un agricoltore confinante aveva avanzato una proposta, ma a termini scaduti. Così il Comune ha deciso di tenerlo e di piantare alberi ottenendo un boschetto. Una misura ecologica, vista la collocazione del quartiere sotto il cono aereo. «È una parte del piano di rimboschimento che abbiamo approvato in giunta e per questo tratto investiremo ventiduemila euro in alberi e arbusti», spiega il sindaco Roberto Dall’Oca. «Il bosco avrà molteplici funzioni non solo di tipo ecologico e ambientale, ma anche per migliorare la qualità del paesaggio e la percezione visiva per chi passa lungo via Valeggio. Sarà una bordura tra la zona costruita e la campagna». Questi boschetti, tra l’altro, diventano luogo di nidificazione degli uccelli e habitat per gli insetti. Sono così state messe a dimora piante giovani a distanza irregolare e ravvicinata per dare libera evoluzione al rimboschimento. Il boschetto crescerà naturalmente, ovvero senza l’aiuto di impianti idrici: occorrerà irrigare solo per i primi 3-4 anni. «L’area era rimasta lì, in seguito alla vecchia urbanizzazione e vista la vicinanza alla strada di grande scorrimento, abbiamo voluto dare un segnale sul tema del rimboschimento. Ipotizziamo di realizzare altre due zone boschive a Dossobuono», conclude Dall’Oca. Un altro boschetto, infatti, potrebbe crescere poco distante dalla rotonda della Decathlon e vicino all’Airport hotel, nel tratto di verde che costeggia la bretella che conduce all’aeroporto e alla tangenziale Sud, sul retro dello stabilimento di Calzedonia dove oggi ci sono un vialetto con dei lampioni e le panchine, ma in un luogo che nessuno utilizza: era una sorta di parco fatto per le norme di urbanizzazione. L’altro, poco distante, è il relitto di terra, sempre all’altezza della rotonda, incorniciato tra la Postumia e la Grezzanella. Anche in quel caso saranno piantati alberi e arbusti. Ma non subito. «Per il boschetto sul retro di Calzedonia occorre attendere che sia ultimato l’intervento di ampliamento dell’hotel del gruppo», aggiunge l’assessore all’ecologia, Riccardo Maraia. «Non saranno dei parchi o dei giardini pubblici, ma delle vere e proprie aree boschive con alberi scelti dai professionisti che ci seguono in questo e a seconda della zona. Saranno isole di bosco che mitigheranno le temperature e assorbiranno le polveri sottili. È un piano per rendere migliore la qualità dell’aria».•.

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